Folco e Anna Qulici

Jack London
Cercatore d'oro e d'avventura

a cura di Tiziana Lo Porto della Redazione di Pickwick.it


"E, chissà dove, in fondo, cadde nelle tenebre. Fu tutto quello che riuscì a sapere. Era caduto nelle tenebre. E nell'istante in cui lo seppe, cessò di sapere"
(Martin Eden, Jack London)

La vita di Jack London è una di quelle storie che, malgrado indiscutibilmente grandioso sia ogni suo scritto, riesce a superarne in gloria ed incanto le opere. E' una storia che sembra appartenere alla mitologia più che alla vita vera e che ne fa, oltre che un grande scrittore, un supereroe.

 

Nasce nel 1876 e trascorre infanzia e adolescenza in totale miseria. Da subito s'innamora dei libri e legge ogni cosa. A undici anni inizia a cercar lavoro. Viene assunto come strillone per vendere giornali. Inizia così una vita fatta di ogni sorta di lavoro, di viaggi e di aneddoti e avventure che alimenteranno il suo ottimo e sincero scrivere. Fa lo strillone, raccoglie i birilli buttati all'aria al bowling per rimediare qualche centesimo, lavora in una fabbrica dove si inscatola pesce, si accorge che qualcosa di storto regola la società, inevitabilmente diventa socialista, compra la sua prima barca, diventa pirata. Con Razzle-Dazzle inizia un'illecita, ma indubbiamente più remunerativa dell'inscatolamento del pesce, attività di raccolta delle ostriche. Poi cambia di nuovo ed entra nella polizia marittima della Pattuglia di pesca californiana, dove inizia a bere.

A 18 anni torna a casa e trova padre e madre indebitati e disperati. Si barrica dentro la biblioteca di Oakland, leggendo Kant, Nietzsche, Darwin, Spencer, Schopenauer, Hegel e Marx. Il San Francisco Morning Call pubblica il suo primo racconto: "Storia di un tifone al largo del Giappone". Ricomincia ad inscatolare pesce, lavora per una società elettrica, lascia il lavoro e si unisce a una marcia di protesta diretta a Washington, arrivato nel Missouri abbandona anche questa scrivendo: "ancora una volta siamo andati a dormire senza aver mangiato nulla. Per di più divorati dalle zanzare, e dopo aver coperto dodici miglia invece di centotrenta. Domani abbandono questa manica di pazzi. Non sopporto d'aver fame per nulla".

In autostop raggiunge Niagara Falls dove viene arrestato perché borseggiatore nell'aspetto. Viene condannato a trenta giorni di prigione. E lì capisce com'è che si amministra la giustizia in America. Uscito di prigione, dopo tremilacinquecento chilometri nascosto in un vagone carico di carbone, raggiunge Vancouver e s'arruola come marinaio diretto ad Oakland. Riprende a studiare e riesce ad entrare a Berkeley, si tessera al Partito dei Lavoratori Socialisti e decide di abbandonare il secondo semestre di Berkeley. Questa la prima mezza vita di Jack London, che proseguirà per gloriose avventure di mare e di terra, tutte raccontate nei suoi 49 romanzi pubblicati prima di morire.

A Folco e Anna Quilici il grande merito di avere rivisitato ogni luogo della vita dello scrittore ricostruendone la storia come fosse un romanzo vissuto in prima persona. E, giunti alla fine, lasciando a London l'ultima parola che del suo Martin Eden eroicamente racconta il suicidio quasi fosse il proprio.

Buona lettura!!

 



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